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martedì 14 aprile 2020

Prova a viverla... è la tua vita.


Prova a viverla


La Vita è un soffio,
È un attimo di gioia,
Imprevedibilità.

La vita è ritrovarsi in un paio di mani,
In un abbraccio,
Oppure soli, su una panchina sperduta in un giorno di vento.

In un soffio ci regala la gioia,
In un soffio ci spegne il domani.

È impalpabile, ma tangibile
È incerta, ma anche di una fermezza irreprensibile .

La vita è una brezza che fa respirare,
È un brivido sulla pelle,
E' la passione in uno sguardo.

È una nascita, è fede incondizionata.
È dedizione e coraggio.

È fatta di fortuna, ma solo
Per chi la riconosce e consapevole la sceglie.

La vita è un atto di coerenza, 
Perché sopravvivere a una vita è come accontentarsi della morte.

La vita è aria leggera, è un fiore profumato, è l’essenza di chi ami, è l’addio di chi se ne va.

È potente, è un uragano di emozioni,
E' vibrare in alto e buttarsi in un oceano , senza paura...

La vita sei tu, i tuoi sogni, laTua follia,
Il tuo essere unico e perennemente in bilico tra te e il mondo che ti strappa via il tempo...

Tu, con tutta la tua dignità e forza, 
tu che potrai donarti esattamente la vita che meriti di avere,
Scegliendo di lottare per lei.

La vita è una sorpresa,
Prova a viverla.


(Serena Fumaria)
Ore 3.33  del 14/4/2020

domenica 22 marzo 2020

Amati... oltre le parole

Amati oltre le parole.
( Serena Fumaria  22 marzo 2020)



Se credi che sia più facile,
allora fuggi,

e quando sentirai male,
tu anestetizza il cuore,

dimenticatene il battito,
vivi come se non lo avessi mai sentito.

Allontanati dall’oblio e dalla perdizione che regalano i sogni,
costringiti a dimenticare ciò che vorresti avere o ciò che hai perso.

Così non sentirai più male.
Così non cercherai più Amore.
Così esisterai solo tu.

Ma, sai, alla fine di tutto,
al picco di quel vuoto,
un giorno ti fermerai a domandarti:
Questa è veramente la Mia storia?

E capirai che dolore è parte della vita,
e che ogni essere che si ama veramente impara a domarlo con coraggio.


Dimentica il dolore, non il cuore.
Ama e accetta il rischio.
Abbi coraggio.

Scegli bene, scegli chi ti sceglie.

Scegli chi non ti deluderebbe mai,
perché ti ama con ardore,
con dedizione, con coerenza,
con timidezza e gioia,
con tutto il fuoco e la passione che serve per mantenerti giovane
anche a novant’anni...

scegli chi c’è sempre e sempre ci sarà,
solo perché amando te amerebbe meglio anche sè,

e anche se avrà paura, o se ne avrai,
ti calmerà  con una carezza, con un sorriso,

appartenendoti anche in silenzio,
per sempre...
anche oltre  le parole.


S.F.


sabato 21 marzo 2020

Solitudine e resilienza, la stessa faccia dell'amarsi.

Questo Momento di Coronavirus ha segnato tante situazioni, messo chiarezza su amicizie, sentimenti, ha mostrato i lati migliori e oscuri delle persone. Le paure, le verità.
Personalmente ho trovato me stessa in questo isolamento, nella paura che comporta, nelle mie personali limitazioni che non sono spesso superabili. Ho capito tantissimo anche di me, ascoltando anche il mio cuore.
Ho capito moltissimo della mia pace interiore, che se non avessi attraversato gli inferni che ho visto, non avrei trovato mai cosi profondamente
io sono una di  quelle persone che nonostante tutto vanno avanti, combattono per l’amore che hanno dentro, che lo innalzano e che si amano in maniera dignitosa scegliendo anche la solitudine se serve.
spesso è l'unica scelta da fare per non vedere altro dolore. per preservare se stessi oltre il pensiero altrui e oltre le nostre speranze ormai evanescenti.
Amatevi, amate la vostra bellezza, ricordatevi sempre che non dipende da nessun altro.
E se vi deluderanno, e capiterà sicuramente, soprattutto ora, e se non capiranno, e capiterà soprattutto ora, e se rimarrete senza parole... non cercatene. Restate in silenzio, tornate a voi stessi. Non cercate parole adatte alle spiegazioni.
Non serviranno comunque.
Lasciate che resilienza, dignità e amore vi facciano pensare a ciò che siete in grado di essere e dare.
Non vi cambierà un mese chiusi in casa da soli, non vi cambierà non vedersi con chi amate, gli amici... vi cambierà il fatto che davanti a tanto male e a tanta sofferenza vi riscoprirete come me, in questi giorni, dignitosi.
Dignitosi per un momento in cui la vita potrebbe sfuggire, o potrebbe cominciare.
Dignitosi e bellissimi, perché oggi, come mai prima, siamo tutti uguali, sotto lo stesso cielo che ci guarda nudi, spaventati, ma bellissimi esseri umani fragili e forti in un solo battito di cuore.
Buona notte

Serena Fumaria



sabato 29 febbraio 2020

Ringrazia te stesso che sei in grado di amare


Quando qualcuno di speciale entra nella tua vita, ringraziati per averlo riconosciuto.

 È una tua scelta vivere questo essere speciale... Saperlo tenere accanto.
Ringrazia tutte quelle persone che, prima di te, non ne sono state capaci. 

È grazie alla loro incapacità che oggi puoi essere Felice... 

Perche' gli essere speciali sono Luce... 
E con le vostra anime unite in un abbraccio, illuminerete il mondo in cui sceglierete di camminare

Serena Fumaria


giovedì 31 ottobre 2019

Se smetti di amare, smetti di vivere


Ci sono momenti nella vita, in cui scegliamo deliberatamente di non emozionarci, perché le emozioni ci rendono vivi e ci fanno pensare di essere dipendenti da altri nel sentirsi così.
Ci si allontana pian piano dagli altri, chiudendosi in se stessi.
Si monta una maschera allegra che ci assicura una visibilità che non ci appaga, ma ci tranquillizza perché dipende solo da noi stessi.
Ci si abitua facilmente a un rapporto con se stessi basato su questo. Non serve più nessuno, da senso di onnipotenza, rendendoci sempre più brillanti all' occhio disattento.
Quando torniamo a casa, lo specchio lo guardiamo senza fissarci negli occhi, perché li vediamo cambiare, ma riusciamo a mentirci molto bene dicendoci Che "per Ora va bene così".
Ci diciamo che ora siamo felici, e nessuno controbatte se non le mura di casa.
Questa diventa la "zona confort". Quella in cui la nostra mente ci obbliga a stare, per curare il nostro cuore, costruendo muri intorno a lui, fatti di autostima blanda e arroganza emozionale.
Nella confort zone tutto si appiattisce dentro di noi, tutto si svolge fuori. Poche domande, poche risposte. Solo un giorno dopo l' altro che passano, nascondendoci dall' inquietudine.
Tutti prima o dopo si arriva fin qui... Per una dolore troppo forte, una delusione, per la paura di riviverli di nuovo, consci che minerebbero il nostro nuovo piccolo mondo che seppur egoriferito, ci fa sentire protetti.
Camminiamo veloci vicino al "muro", senza esporsi, , per non aver tempo e modo di chiederci: sono forte abbastanza? Ci rispondiamo di si.
Fino a che la vita non ci stupisce... E ci spaventiamo.

Scansiamo le opportunità di gioia, scegliendo cammini che anche se persi, non farebbero male. Ci facciamo salire l' adrenalina, ridendo per il nulla ma senza vera convinzione se non aiutata dal contesto.

L' anima si spegne, proprio in questo momento, quello in cui non si vogliono vedere i regali della vita.
Quando i regali arrivano sono segnali. Significa che e' arrivato il momento di credere di nuovo a noi stessi. Al nostro cuore e ai nostri sorrisi più veri. Quei piccoli doni che scaldano l' Esistenza, ci fanno sentire a casa. Che sono li, talmente facili da vivere che ci chiediamo dove sia la fregatura. Si, perché la vita ci ha fregato, proprio mentre eravamo più fragili, più dolci. Più veri.
La vita è così, così bella quando si è felici, quanto grigia quando non lo si e'.
Per quanto si possa correre, quel grigio non rimane alle nostre spalle, se non quando decidiamo di amarci davvero, facendo la cosa più semplice: Viversi e darsi l'opportunità di aprire i regali della vita... Perché fino a quando lasceremo i doni impacchettati non sapremo mai cosa contengano, guaderemo solo il fiocco.
Arrivano sempre al momento giusto... E la nostra infelicità dipende dal fatto che scegliamo di tenerli chiusi in un cassetto o di darli ad altri.
I doni sono sempre meritati, quando ci arrivano vanno solo aperti, guardati, vissuti e protetti.
Questo rallegra il cuore, che pian piano torna a battere, facendoci godere di noi stessi, e non di quello che abbiamo costruito per piacere agli altri. In quel momento, l' istante in cui il coraggio torna nel nostro animo, siamo di nuovo vivi.

Amare se stessi porta felicità, ma lasciarsi amare amando, ci rende vivi.

La vita si vive a piccoli passi, tenendo per mano quello che di bello ci accade, andando fieri di se stessi per averlo vissuto e soprattutto per averlo compreso.

Buona giornata 💕

venerdì 13 luglio 2018

Amare rende forti


una cosa la so... 

che amare e' cosi' bello che fa sentire forti. 

capita di essere delusi, capita di sbagliare o subire atteggiamenti sbagliati, capita di amare di piu' o di meno, ma è parte della vita. 

la forza sta nel saper ricominciare dando fiducia al proprio cuore, dando a se stessi una vera chance: quella di non sentirsi piu' soli in mezzo alla folla

... serena fumaria 2009

venerdì 10 marzo 2017

L' impalpabilità dei momenti che sfuggono


In generale le persone pensano di avere davanti un tempo interminabile... 
Pensano di avere tempo per amare, ridere, cantare, annusare l' aria, godersi i raggi di sole, baciare la persona che amano, annusare i suoi capelli, abbracciarla per farla sentire felice, condividere la vita con amore e con il cuore. 
Queste sono spesso cose che si rimandano...certi di avere il tempo di poterle vivere... Prima viene il lavoro, lo status, la palestra, le convenzioni, le frustrazioni... 

Poi, un giorno ci accorgiamo che questo tempo, per qualche motivo, non lo abbiamo più. 
Che le persone se ne vanno, che i momenti non tornano, che abbiamo perso la cosa più bella... 
La nostra felicità tra le braccia di chi può donarci un futuro... Siamo stupidi noi esseri umani, piccoli egocentrici personaggi in cerca di storia... Non ci rendiamo conto, che la storia siamo noi... Che amare fino a togliersi il respiro e' la nostra unica ragione... Siamo buffi. Purtroppo....

Notte mondo

Serena Fumaria

mercoledì 26 ottobre 2011

amore ... profondità e attenzione





il tempo passa e le parole fluiscono veloci

non scrivo molto, ora non  freno i miei pensieri, finalmente liberi.

scrivere fissa i miei punti e da un nuovo inizio. punto e a capo...

tante vite in una...fatte apposta per arrivare ad ogni giorno, quello legato al presente.

ho capito che con il tempo si smette di chiedersi il perche' delle cose, che si da atto all'esistenza della differenza...

quello che mi dava inquietudine, e' diventato un dolore  lontano... ogni cosa che non capivo, che mi faceva male,  di cui mi chiedevo la motivazione , spesso finiva a diventare un dolore di cui mi davo colpa o pena.

volevo amare e non essere un peso, volevo aiutare e far felici gli altri, volevo salvare chi non potevo... guardavo lontano e non vedevo la cosa piu' semplice... la mia limitatezza.

era fino a poco tempo fa...ora la mia mente ha una conformazione diversa.

respiro e dico... che chi non apprezza , non ha modo di farlo... chi non gioisce, e' infelice dentro... chi e' solo e' per scelta e chi si vende , e' perche' non  ha altro modo di ottenere.

mi dico che chi si e' perso e' solo perche' non voleva sentirsi in salvo.

ormai guardo, come sempre non giudico, ma soffro meno per quelle persone che ho tanto amato, tentando di trovare sempre il modo migliore per farlo... in punta di piedi, o con un vortice di emozioni... a seconda di cio' che chiedevano... sbagliando nell'adeguarmi.

ora so che  per  amare profondamente c'e' solo un modo... ed e' il proprio... non quello indotto dall'esterno.

l'amore e' personale e non a richiesta...e parte da se stessi.

la dignita' e il rispetto del proprio sentimento e' la base su cui poggia ogni rapporto...

spesso, in passato,  quando questo rispetto e' venuto meno... me la son fatta andar bene per  paura della solitudine... ma ora so, che la solitudine e' la vera amica del cuore.

con lei non puoi mentire.


lei e' te.

e posso essere sincera... come sono ora, come  mai prima nella mia vita.
amo sapendo quanto e perche'...



grazie a chi c'e'... a chi rimarra' e a chi andra'.

e' la vita e non ha un perche',  e' bella cosi' come arriva.


serena

mercoledì 19 ottobre 2011

analisi... e piccole soddisfazioni di una "caponata".




e' fantastico!

guardo indietro e vedo il passato, remoto... lontano.
quasi dimenticato, se non per un brivido gelido di ricordi che ho voluto annientare e chiudere in una scatola di ricordi.

nella lettera al figlio di kipling, leggo di me...  tanto, quasi  in tutto... tranne per la parola "figlio" che cambierei in "figlia", visto che finalmente mi sento di dire che sono diventata una donna... dentro oltre che fuori.

dentro, infinitamente donna...e solo per me.

ieri passeggiando, ragionavo su quanti errori si facciano nella vita per raggiungere quello che veramente siamo. semplicemente noi stessi.

ho guardato in faccia il passato a lungo... il dolore che mi hanno provocato, la consapevolezza che niente sarebbe cambiato.

le persone non cambiano... e io ho perso molto tempo a " salvare" coloro che me lo hanno chiesto, solo perche' speravano di raggiungere la mia serenita', che hanno spesso maciullato, con gesti, parole e atteggiamenti paradossali e incoerenti... invidia, cattiveria e poco amore in certi casi, terrore e paura di perdermi in altri.

io dovevo salvarli dalla loro inquietudine, ma loro non hanno mai salvato me da loro stessi.

oggi, forte piu' di prima, lontana da quel trambusto inutile, fatto di niente e spesso di nessuno accanto a me, ho scoperto che non mi accontento piu'.

ora non mi accontento di sentirmi utile, importante e unica, non mi interessa salvare...
ora voglio essere amata.

il mio valore aggiunto e' la mia anima, e non si baratta con nulla.

la mia anima ha un peso, e la mia assenza crea un vuoto, che non si colma con un'auto nuova, una villa o una vacanza di lusso... tantomeno nel dirsi che quel vuoto non c'e', perche' c'e' e rimane... come la fede che se ne va.
 la mia presenza da luce, pace, forza.

io ho questo da offrire sul piatto. ed e' un piatto che costa coerenza...o rimane indigesto come la caponata. la mangia solo chi sa di poterla digerire e gustare davvero.

io, sono come una caponata
mi piace.

mi piace essere una caponata , gustosa e indigesta... a meno che non si sia abituati a mangiarla sempre, come i veri amanti del cibo, che sanno di cosa si parla.


ebbene si.... scatta la mia irriverenza,
chiuso un passato troppo sempre uguale, ho deciso che quello ieri... non mi interessa proprio piu', nemmeno pensarlo.


e' questione di livelli.

o con me, o senza di me.

facilissimo.

caponata o insalata scondita?
sere 

positivita'... e tutto cambia.


Vai all'articolo completo

lotta, soffri, prega, illuditi, disilluditi, piangi, ridi, corri, fermati, ascoltati,   ascoltarti, arrabbiati e trova pace... ma fallo sempre pensando in positivo.

sempre 

domenica 28 agosto 2011

non fa male...non fa male...


come mio solito rifletto a posteriori sulle cose che mi succedono...

quando ero ragazzina, mi ero fissata nel guardare i film di "rocky balboa", li guardavo e riguardavo con i miei cuginetti, piu' piccoli di me...

non per lo sport, ma per la dedizione di quell'uomo, fisicamente tanto simile a  mio padre, culturalmente tanto simile alla generazione dei nostri genitori.
come mio padre, faceva le flessioni, si tirava su con un solo braccio ad un palo, boxava...
come mio padre, amava una donna e continuava a lottare per lei.... per un principio, fino ad arrivare con lei ,dal nulla alle stelle.
questo e' quello che mi avevano insegnato dell'onore di un uomo.



a febbraio, per motivi miei, tristi e personali, dopo tanti anni in cui avrei voluto farlo, scegliere di approcciarmi alla boxe e'  diventato una necessita'.
sono entrata in una palestra dove per difesa personale, ho convissuto, seppur per poco tempo, con il testosterone puro.
uomini, ragazzi, ragazzini e poche donne, molti di loro dagli occhi duri, di ghiaccio... occhi inquieti... che accennano sorrisi, solo per nascondere il vero perche' di quella scelta... in quella palestra girano pochi fighetti, quelli che lo fanno per dire "faccio boxe".

ed  ero li...io, la quinta essenza della figheta, con la mia borsetta di marca e i tacchi alti, mi sentivo una stupida. mi sentivo fuori luogo...
ma non ho mollato.
solo dopo poco, mi sono resa conto che in realta' ero come loro...
.. tradita da una parte della mia vita, da una parte di societa'... dall'amore.
a me, come a molti di loro, era stata rubata una fetta di vita.

io ero li, solo per dimenticare... ero li per non soffrire piu',  per difendermi dal mio stesso dolore... per non subire l'angoscia di una paura troppo grande per lasciarla nell'anima... quella di un uomo che mentre lo amavo e mi aveva fatto del male troppe volte, senza sapere  nemmeno lui stesso  il perche'...

sono entrata li dentro, convinta di imparare a colpire chiunque mi volesse fare ancora del male.
stavo a occhi bassi, freddi, duri...lacrime bloccate, capelli legati, sudore che accecava  gli occhi... cuore fermo, morto... chiuso nella gabbia della rabbia del dolore... della non  ammissione, della mancanza di coraggio... solo nell'ammettere l'ingiustizia della mia stessa paura... rabbia provocata dalla mia stessa dedizione, dal mio stesso perdono.

abitudine, per chi la provoca... abitudine per chi ci si abitua... tarlo... dell'anima e del cuore, che non permette altro che il dolore personale e gli incubi notturni e diurni di tanta delusione... quella di non riuscire a reagire, quella di sperare che le persone cambino, sapendo pero' in fondo all'anima,  che non cambiano mai.

sono passati mesi da quel giorno in cui, mettendomi i miei guantoni rossi, ho capito cosa avevo dentro...

era rabbia.
la stessa rabbia che sento oggi pulsare. ma oggi e' rabbia sana.

la rabbia di  troppe amicizie che mi avevano tradita, di amori che mi avevano deluso per la loro superficialita' e il loro egoismo, colleghi che avevano denigrato me, per elevarsi, deludendo la mia fiducia e il mio rispetto...rabbia per una vita di solitudine, fatta di viaggi ovunque, senza poter mai condividere le emozioni con qualcuno.... rabbia per essere derisa della mia ingenuita', per non essere stata creduta, solo per il mio aspetto visibile...
era rabbia per non aver avuto la liberta' di rimanere fragile... rabbia per non riuscire piu' a credere a nessuno mi dicesse parole bellissime solo per un rendiconto personale... rabbia per essere giudicata del nulla... per non aver fatto del male... mai.

parlando con mia mamma, le dissi che il mio cuore era del tutto privo di emozione... che mi stavo perdendo, stavo svanendo... la mia autostima era a zero, e soffrivo, sentivo un forte dolore in mezzo alla schiena... quello della disillusione... quella sensazione che in troppi occhi vedo trasparire.
quella che crea gli eserciti di morti che camminano... stereotipati e arrivisti per condizione mentale.


dare cazzotti a un sacco, o all'aria,  in modo forsennato, come una pazza, come un'ossessionata, perderci quasi i sensi, farlo di nascosto, stremata, senza quasi l'aria nei polmoni... sfogarsi contro un punto fisso, che racchiudeva occhi malvagi, parole urlate per uccidere, violenza, silenzi, disprezzo e invidia... puntare e colpire, fino a non sentirsi piu' le braccia... fino a sedersi a terra, sperando che quelle lacrime silenzione un giorno sarebbero riuscite a sgorgare e a lavare via tutto...

ho tenuto dentro troppo... come tutte le donne che tengono dentro troppo, per la paura di non essere capite.
per la paura di essere ulteriormente giudicate, anche fuori dal loro stesso dolore. giudicate  da quelli che si definiscono amici, da queli che ti assicurano supporto , svanendo come conigli nel bosco, di quelli che ti guardano e giudicano te, pazza... perche' accetti... senza sapere in realta' cosa accetti e perche' lo fai.
non dico che tutte le persone che subiscono, lo facciano per nobili motivazioni, ma molte si... io si.

oggi ne parlo, sapendo di essere arrivata ad ammettere la mia ingenuita'...  quella che mi illudeva  di poter  sperare di salvare chi lo chiede... la realta' e' che chiunque lo faccia  senza reale interesse, lo fa solo per il lusso e il gusto di sentirsi importante per qualcuno, buono, generoso, buono e affettuoso.
non amando... ma amandosi in un modo contorto e dannato.



oggi, mi difendo da me stessa... dalla mia ingenuita' e il mio cuore troppo grande... prima vivevo senza la pelle... con il dolore e le sensazioni vive, oggi, la mia pelle e' forte e non mi permette nemmeno di soffrire il tradimento di un'amica che si dichiarava tale, o per la la fine di una storia sbagliata...
non so chi leggera' queste parole,  se  mai le leggera' qualcuno... ma mi auguro di aver dato modo di riflettere, chi subisce o chi soggioga...
e vi dico questo:  e' un gioco che non dura per sempre.

finira'.

tu che subisci, un giorno avrai la forza di reagire al male, cosi' come chi fa del male, dovra' subire l' indifferenza di coloro che ha leso.

finira'.


e' il gioco della violenza psicologica... colui che tenta di distruggere, e' in realta' il piu' debole... poiche' dalla distruzione dell'altro, trae il suo godimento e la sua soddisfazione.
piu' alto e' il livello di perfezione della vittima, piu' soddisfacente e' la situazione di distruzione.

due sono i metodi per allontanare queste persone:
1. non essere piu' perfetti ai loro occhi. ma costa la perdita temporanea della propria pesonalita'
2. l'indifferenza alle loro azioni, fino all'ammissione delle loro stesse colpe.


la violenza psicologica non lascia segni visibili, ma e' la base su cui si poggia la violenza fisica... la piu' grande mancanza di rispetto dell'essere umano.

per assurdo, per chi ha subito, tropèpo e in silenzio,  boxare aiuta...  la rabbia va via, e rimane la consapevolezza. cosi', si respira meglio, fino a sentire di nuovo il battito minuscolo del  cuore.
solo a quel punto si  rinizia a piangere... a sentire lacrime vere... non quelle indotte dal sistema.

piangi, senza parole e senza parole,  chi ti capisce, semplicemente ti guarda, senza scappare.

il battito del cuore....all'inizio fa male  sentirlo cosi' lieve, ma come diceva rocky...NON FA MALE... DOPO UN PO', NON FA PIU' MALE... e torna a battere..

tanto da permettere di  dimenticare chi ha tradito l'amore , l'amicizia o il rispetto... da non sentire piu' nemmeno un piccolo dolore, se non quello di non essere stata nemmeno un po' utile.

ma questa e' un 'altra storia.

intanto io mi rmetto i guantoni... e combatto per la mia vita ringraziando chi ha avuto il coraggio di rimanere a guardarmi negli occhi mentre le mie lacrime cadevano, senza girare lo sguardo.

grazie per aver dimostrato tanto coraggio.

serena





domenica 19 giugno 2011

e' tutto scritto...





chiedersi il perche' di ogni cosa, risulta quasi sempre essere una perdita di tempo.
soffriamo, ci battiamo, piangiamo lacrime amare, nella speranza che i  nostri perche' abbiano una risposta che non avranno mai.
buttiamo via tanto tempo, energie, spesso anche la nostra vita o la nostra dignita', dietro a incoerenze di terzi, urlandoci nell ' anima sempre la stessa cosa: perche'?
ci sentiamo vuoti e incompresi, fincgiamo sorrisi, ma continuiamo a tormentarci chiedendocelo... buttando momenti personali che non torneranno piu'.

ho passato tante fasi nella mia vita, per arrivare ad essere quello che sono ora, e solo da poco tempo ho imparato a smettere di domandarmelo.
le cose che non devono essere non saranno, come invece, quelle che devono realizarsi... si realizzeranno... solo con la nostra volonta' e la nostra forza nel credere al nostro sogno...e lo faranno con semplicita', con luce e senza freno.

tutti questi perche'... non ci hanno stancato? non capiamo che sono inutili?
che senso ha chiedersi il perche' di un temporale che distrugge tutto intorno a se'...

il perche' esiste, ma e' di gran lunga piu' grande di noi e della nostra comprensione, va oltre ogni nostra fede.

ho capito che sotto quella pioggia, basta aspettare, farsi bagnare senza paura e continuando a credere nei propri sogni o proteggersi quando possibile...

poi... con la calma... basta aspettare che torni il sereno, che per legge naturale torna sempre, e con il sole fare asciugare le nostre lacrime nascoste sotto la pioggia.

perche', si ,  tutto e' scritto...

proprio tutto...

anche la nostra felicita', e vale la pena essere vissuta... perche' vale una vita intera.

serena

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domenica 12 giugno 2011

devozione




la nostra vita si basa su semplici cose che fingiamo di dimenticare.
ci svegliamo, respiriamo, mangiamo, lavoriamo, facciamo attivita' e riposiamo...

siamo semplici, siamo unici ma semplici meccanismi.

ogni persona, si differenzia dall' altra per lo stato in cui si sente:
per il bisogno che ha di sentirsi per gli altri, che e' inversamente proporzionale da quello che si sente per se stessa.

ci sono persone che hanno tutto, ma si sentono niente, solo perche' per loro, quel tutto non li rende abbastanza agli occhi degli altri.

a voi, che siete cosi', dico questo: il tempo passera' e le persone accanto a voi cambieranno.. solo voi rimarrete sempre.
quindi vivete con tutto l'ardore del vostro cuore, se non riuscite ad essere felici, chiedetevi perche', non distruggete i castelli che gli altri con amore hanno  fatto o  fanno per voi.

molte persone combattono per cose inutili, per il gusto di combattere per qualcosa... per il potere di raggiungere la cima, barattando un amore o una famiglia.

quante persone ricercano nella ricchezza e il potere la loro soddisfazione.
le stesse persone che si mettono accanto zerbini che servono loro per sentirsi ancora piu' forti.

gli zerbini pero' non amano. si fanno usare, per usare di conseguenza... per avere in cambio qualcosa.

milano eì' piena di queste immagini. tristi immagini da copertina o non, stereotipate, di lipgloss o gel scintillante su occhi avidi e senza domani.

a tutti... zerbini e potenti... manca una cosa. la devozione.

nessun devoto a cio' in cui crede, sara' mai zerbino o si fara' prendere in giro da un suo stesso potere fasullo basato su zerbini fasulli

il devoto ha dignita'... ama cio' che e', e ama cio' che fa.
ama cio' che crea con la fatica e con le lacrime e  quando raggiunge il risultato spera di godersene fino all'ultima goccia... respira quello che fa... non si alza semplicemente al mattino... si coinvolge e trasuda cio' che e'... non rinnega se stesso e cio' che ama........

non rinnega mai la sua vita.

ha la forza di lottare per cio' in cui crede, e' forte e non teme le idee degli altri.

si fa giudicare, ma riga dritto... ha fede nel suo obiettivo.anche se strampalato, e molla, solo quando sa di doverlo fare e per sua scelta. non molla perche ha di meglio da fare, ma perche' sa che oltre, la sua devozione, non puo' andare.


ho vissuto cosi', quasi tutta la mia vita, e ne vado fiera.
non mi hanno capita in tanti, mi hanno giudicata in tanti, ma io avevo la mia fede e la mia devozione, per ogni mia scelta.
ho lottato per cose in cui nessuno credeva, intorno a me, e anche quando non ce la facevo piu', ho dovutostringere i denti e combattere ancora, contro la mia stessa paura.

ho lottato, e quasi sempre ho vinto... alcune volte ho perso, ma sempre sapendo che stavo gettando la spugna...

e quando l'ho fatto e' stato alla fine del tragitto, quando sapevo che dovevo farlo per difendermi ...


qualcuno mi disse che avevo bisogno di persone problematiche per stare bene... anche questo.

io rispondo, che le persone problematiche io non le ho abbandonate.

le ho amate e rispettate, cercando di dare amore in cambio anche di dolore, ma ne vado fiera... non ho sbagliato. ho solo amato, sperando di fare del bene, che a volte non e' stato capito, altre e' stato rinnegato...


ora so di essere stata un periodo per chi ho avuto vicino, e come tale ho segnato un percorso... spero di essere stata utile, di aver dato una direzione, spero che le lacrime che ho versato siano di fenice...

io rinasco dalle mie ceneri... e ora guardo alla vita... quella con un amore che mi protegga, se necessario anche da sestesso...
ora la vedo la strada...
e mi difendo.

per amore della mia stessa felicita' e liberta'... con la devozione e la fede piu' grande che mai, in questo dono che chiamo Amore.

giovedì 2 giugno 2011

resa dei conti




chi sa cosa  successe a pinocchio quando menti' alla fata turchina???

e quando lei spari???



soffrì ... perchè quando l'amore diventa solitudine, l'anima si spegne.