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venerdì 30 dicembre 2011

2010: le bugiette che hanno le gambette corte e tutti i nessi e connessi




le bugie hanno le gambette corte e nasi lunghi.

e i nasi si vedono sempre..

solo chi ha il naso lungo non se lo vede.

beh...per forza ce l'ha in mezzo agli occhi!beh contenti i pinocchietti... son contenti anche i gatti e le volpi... e ancor di piu' mangiafuoco...beh quello se i mangia i pinocchietti di legno...

ma piu' che altro contente le fate turchine e i grilli parlanti che senza i pinocchi non apparrebbero mai cosi' meravigliosamente superiori alle bugie...

alla fine esistono solo grazie alle bugie e i guai dei pinocchietti... sono li per dimostrargli che essere bravi burattini, porta a diventare bambini e non brace per il fuoco...ma non tutti i pinocchi, riescono a diventarci bambini...
chissa' perche'...

... il 2010....che anno...

a quest'anno dedicato ai bugiardi, agli opinionisti da due lire e ai traditori...
a quelli che non hanno idea che per diventare grilli o fate turchine, di pinocchi o simili, se ne devono conoscere parecchi.

grazie a tutti  i personaggi della fiaba,per avermi insegnato a difendermi e a reagire.


questo anno karmico, mi ha insegnato tanto... e gli dico grazie... ma dopo domani me lo gettero' alle spalle... e me lo dimentichero'...

e di sicuro, non mi manchera'.


ciao 2010...


a mai piu'. 

mercoledì 26 ottobre 2011

amore ... profondità e attenzione





il tempo passa e le parole fluiscono veloci

non scrivo molto, ora non  freno i miei pensieri, finalmente liberi.

scrivere fissa i miei punti e da un nuovo inizio. punto e a capo...

tante vite in una...fatte apposta per arrivare ad ogni giorno, quello legato al presente.

ho capito che con il tempo si smette di chiedersi il perche' delle cose, che si da atto all'esistenza della differenza...

quello che mi dava inquietudine, e' diventato un dolore  lontano... ogni cosa che non capivo, che mi faceva male,  di cui mi chiedevo la motivazione , spesso finiva a diventare un dolore di cui mi davo colpa o pena.

volevo amare e non essere un peso, volevo aiutare e far felici gli altri, volevo salvare chi non potevo... guardavo lontano e non vedevo la cosa piu' semplice... la mia limitatezza.

era fino a poco tempo fa...ora la mia mente ha una conformazione diversa.

respiro e dico... che chi non apprezza , non ha modo di farlo... chi non gioisce, e' infelice dentro... chi e' solo e' per scelta e chi si vende , e' perche' non  ha altro modo di ottenere.

mi dico che chi si e' perso e' solo perche' non voleva sentirsi in salvo.

ormai guardo, come sempre non giudico, ma soffro meno per quelle persone che ho tanto amato, tentando di trovare sempre il modo migliore per farlo... in punta di piedi, o con un vortice di emozioni... a seconda di cio' che chiedevano... sbagliando nell'adeguarmi.

ora so che  per  amare profondamente c'e' solo un modo... ed e' il proprio... non quello indotto dall'esterno.

l'amore e' personale e non a richiesta...e parte da se stessi.

la dignita' e il rispetto del proprio sentimento e' la base su cui poggia ogni rapporto...

spesso, in passato,  quando questo rispetto e' venuto meno... me la son fatta andar bene per  paura della solitudine... ma ora so, che la solitudine e' la vera amica del cuore.

con lei non puoi mentire.


lei e' te.

e posso essere sincera... come sono ora, come  mai prima nella mia vita.
amo sapendo quanto e perche'...



grazie a chi c'e'... a chi rimarra' e a chi andra'.

e' la vita e non ha un perche',  e' bella cosi' come arriva.


serena

mercoledì 19 ottobre 2011

analisi... e piccole soddisfazioni di una "caponata".




e' fantastico!

guardo indietro e vedo il passato, remoto... lontano.
quasi dimenticato, se non per un brivido gelido di ricordi che ho voluto annientare e chiudere in una scatola di ricordi.

nella lettera al figlio di kipling, leggo di me...  tanto, quasi  in tutto... tranne per la parola "figlio" che cambierei in "figlia", visto che finalmente mi sento di dire che sono diventata una donna... dentro oltre che fuori.

dentro, infinitamente donna...e solo per me.

ieri passeggiando, ragionavo su quanti errori si facciano nella vita per raggiungere quello che veramente siamo. semplicemente noi stessi.

ho guardato in faccia il passato a lungo... il dolore che mi hanno provocato, la consapevolezza che niente sarebbe cambiato.

le persone non cambiano... e io ho perso molto tempo a " salvare" coloro che me lo hanno chiesto, solo perche' speravano di raggiungere la mia serenita', che hanno spesso maciullato, con gesti, parole e atteggiamenti paradossali e incoerenti... invidia, cattiveria e poco amore in certi casi, terrore e paura di perdermi in altri.

io dovevo salvarli dalla loro inquietudine, ma loro non hanno mai salvato me da loro stessi.

oggi, forte piu' di prima, lontana da quel trambusto inutile, fatto di niente e spesso di nessuno accanto a me, ho scoperto che non mi accontento piu'.

ora non mi accontento di sentirmi utile, importante e unica, non mi interessa salvare...
ora voglio essere amata.

il mio valore aggiunto e' la mia anima, e non si baratta con nulla.

la mia anima ha un peso, e la mia assenza crea un vuoto, che non si colma con un'auto nuova, una villa o una vacanza di lusso... tantomeno nel dirsi che quel vuoto non c'e', perche' c'e' e rimane... come la fede che se ne va.
 la mia presenza da luce, pace, forza.

io ho questo da offrire sul piatto. ed e' un piatto che costa coerenza...o rimane indigesto come la caponata. la mangia solo chi sa di poterla digerire e gustare davvero.

io, sono come una caponata
mi piace.

mi piace essere una caponata , gustosa e indigesta... a meno che non si sia abituati a mangiarla sempre, come i veri amanti del cibo, che sanno di cosa si parla.


ebbene si.... scatta la mia irriverenza,
chiuso un passato troppo sempre uguale, ho deciso che quello ieri... non mi interessa proprio piu', nemmeno pensarlo.


e' questione di livelli.

o con me, o senza di me.

facilissimo.

caponata o insalata scondita?
sere 

positivita'... e tutto cambia.


Vai all'articolo completo

lotta, soffri, prega, illuditi, disilluditi, piangi, ridi, corri, fermati, ascoltati,   ascoltarti, arrabbiati e trova pace... ma fallo sempre pensando in positivo.

sempre 

domenica 28 agosto 2011

non fa male...non fa male...


come mio solito rifletto a posteriori sulle cose che mi succedono...

quando ero ragazzina, mi ero fissata nel guardare i film di "rocky balboa", li guardavo e riguardavo con i miei cuginetti, piu' piccoli di me...

non per lo sport, ma per la dedizione di quell'uomo, fisicamente tanto simile a  mio padre, culturalmente tanto simile alla generazione dei nostri genitori.
come mio padre, faceva le flessioni, si tirava su con un solo braccio ad un palo, boxava...
come mio padre, amava una donna e continuava a lottare per lei.... per un principio, fino ad arrivare con lei ,dal nulla alle stelle.
questo e' quello che mi avevano insegnato dell'onore di un uomo.



a febbraio, per motivi miei, tristi e personali, dopo tanti anni in cui avrei voluto farlo, scegliere di approcciarmi alla boxe e'  diventato una necessita'.
sono entrata in una palestra dove per difesa personale, ho convissuto, seppur per poco tempo, con il testosterone puro.
uomini, ragazzi, ragazzini e poche donne, molti di loro dagli occhi duri, di ghiaccio... occhi inquieti... che accennano sorrisi, solo per nascondere il vero perche' di quella scelta... in quella palestra girano pochi fighetti, quelli che lo fanno per dire "faccio boxe".

ed  ero li...io, la quinta essenza della figheta, con la mia borsetta di marca e i tacchi alti, mi sentivo una stupida. mi sentivo fuori luogo...
ma non ho mollato.
solo dopo poco, mi sono resa conto che in realta' ero come loro...
.. tradita da una parte della mia vita, da una parte di societa'... dall'amore.
a me, come a molti di loro, era stata rubata una fetta di vita.

io ero li, solo per dimenticare... ero li per non soffrire piu',  per difendermi dal mio stesso dolore... per non subire l'angoscia di una paura troppo grande per lasciarla nell'anima... quella di un uomo che mentre lo amavo e mi aveva fatto del male troppe volte, senza sapere  nemmeno lui stesso  il perche'...

sono entrata li dentro, convinta di imparare a colpire chiunque mi volesse fare ancora del male.
stavo a occhi bassi, freddi, duri...lacrime bloccate, capelli legati, sudore che accecava  gli occhi... cuore fermo, morto... chiuso nella gabbia della rabbia del dolore... della non  ammissione, della mancanza di coraggio... solo nell'ammettere l'ingiustizia della mia stessa paura... rabbia provocata dalla mia stessa dedizione, dal mio stesso perdono.

abitudine, per chi la provoca... abitudine per chi ci si abitua... tarlo... dell'anima e del cuore, che non permette altro che il dolore personale e gli incubi notturni e diurni di tanta delusione... quella di non riuscire a reagire, quella di sperare che le persone cambino, sapendo pero' in fondo all'anima,  che non cambiano mai.

sono passati mesi da quel giorno in cui, mettendomi i miei guantoni rossi, ho capito cosa avevo dentro...

era rabbia.
la stessa rabbia che sento oggi pulsare. ma oggi e' rabbia sana.

la rabbia di  troppe amicizie che mi avevano tradita, di amori che mi avevano deluso per la loro superficialita' e il loro egoismo, colleghi che avevano denigrato me, per elevarsi, deludendo la mia fiducia e il mio rispetto...rabbia per una vita di solitudine, fatta di viaggi ovunque, senza poter mai condividere le emozioni con qualcuno.... rabbia per essere derisa della mia ingenuita', per non essere stata creduta, solo per il mio aspetto visibile...
era rabbia per non aver avuto la liberta' di rimanere fragile... rabbia per non riuscire piu' a credere a nessuno mi dicesse parole bellissime solo per un rendiconto personale... rabbia per essere giudicata del nulla... per non aver fatto del male... mai.

parlando con mia mamma, le dissi che il mio cuore era del tutto privo di emozione... che mi stavo perdendo, stavo svanendo... la mia autostima era a zero, e soffrivo, sentivo un forte dolore in mezzo alla schiena... quello della disillusione... quella sensazione che in troppi occhi vedo trasparire.
quella che crea gli eserciti di morti che camminano... stereotipati e arrivisti per condizione mentale.


dare cazzotti a un sacco, o all'aria,  in modo forsennato, come una pazza, come un'ossessionata, perderci quasi i sensi, farlo di nascosto, stremata, senza quasi l'aria nei polmoni... sfogarsi contro un punto fisso, che racchiudeva occhi malvagi, parole urlate per uccidere, violenza, silenzi, disprezzo e invidia... puntare e colpire, fino a non sentirsi piu' le braccia... fino a sedersi a terra, sperando che quelle lacrime silenzione un giorno sarebbero riuscite a sgorgare e a lavare via tutto...

ho tenuto dentro troppo... come tutte le donne che tengono dentro troppo, per la paura di non essere capite.
per la paura di essere ulteriormente giudicate, anche fuori dal loro stesso dolore. giudicate  da quelli che si definiscono amici, da queli che ti assicurano supporto , svanendo come conigli nel bosco, di quelli che ti guardano e giudicano te, pazza... perche' accetti... senza sapere in realta' cosa accetti e perche' lo fai.
non dico che tutte le persone che subiscono, lo facciano per nobili motivazioni, ma molte si... io si.

oggi ne parlo, sapendo di essere arrivata ad ammettere la mia ingenuita'...  quella che mi illudeva  di poter  sperare di salvare chi lo chiede... la realta' e' che chiunque lo faccia  senza reale interesse, lo fa solo per il lusso e il gusto di sentirsi importante per qualcuno, buono, generoso, buono e affettuoso.
non amando... ma amandosi in un modo contorto e dannato.



oggi, mi difendo da me stessa... dalla mia ingenuita' e il mio cuore troppo grande... prima vivevo senza la pelle... con il dolore e le sensazioni vive, oggi, la mia pelle e' forte e non mi permette nemmeno di soffrire il tradimento di un'amica che si dichiarava tale, o per la la fine di una storia sbagliata...
non so chi leggera' queste parole,  se  mai le leggera' qualcuno... ma mi auguro di aver dato modo di riflettere, chi subisce o chi soggioga...
e vi dico questo:  e' un gioco che non dura per sempre.

finira'.

tu che subisci, un giorno avrai la forza di reagire al male, cosi' come chi fa del male, dovra' subire l' indifferenza di coloro che ha leso.

finira'.


e' il gioco della violenza psicologica... colui che tenta di distruggere, e' in realta' il piu' debole... poiche' dalla distruzione dell'altro, trae il suo godimento e la sua soddisfazione.
piu' alto e' il livello di perfezione della vittima, piu' soddisfacente e' la situazione di distruzione.

due sono i metodi per allontanare queste persone:
1. non essere piu' perfetti ai loro occhi. ma costa la perdita temporanea della propria pesonalita'
2. l'indifferenza alle loro azioni, fino all'ammissione delle loro stesse colpe.


la violenza psicologica non lascia segni visibili, ma e' la base su cui si poggia la violenza fisica... la piu' grande mancanza di rispetto dell'essere umano.

per assurdo, per chi ha subito, tropèpo e in silenzio,  boxare aiuta...  la rabbia va via, e rimane la consapevolezza. cosi', si respira meglio, fino a sentire di nuovo il battito minuscolo del  cuore.
solo a quel punto si  rinizia a piangere... a sentire lacrime vere... non quelle indotte dal sistema.

piangi, senza parole e senza parole,  chi ti capisce, semplicemente ti guarda, senza scappare.

il battito del cuore....all'inizio fa male  sentirlo cosi' lieve, ma come diceva rocky...NON FA MALE... DOPO UN PO', NON FA PIU' MALE... e torna a battere..

tanto da permettere di  dimenticare chi ha tradito l'amore , l'amicizia o il rispetto... da non sentire piu' nemmeno un piccolo dolore, se non quello di non essere stata nemmeno un po' utile.

ma questa e' un 'altra storia.

intanto io mi rmetto i guantoni... e combatto per la mia vita ringraziando chi ha avuto il coraggio di rimanere a guardarmi negli occhi mentre le mie lacrime cadevano, senza girare lo sguardo.

grazie per aver dimostrato tanto coraggio.

serena





domenica 19 giugno 2011

e' tutto scritto...





chiedersi il perche' di ogni cosa, risulta quasi sempre essere una perdita di tempo.
soffriamo, ci battiamo, piangiamo lacrime amare, nella speranza che i  nostri perche' abbiano una risposta che non avranno mai.
buttiamo via tanto tempo, energie, spesso anche la nostra vita o la nostra dignita', dietro a incoerenze di terzi, urlandoci nell ' anima sempre la stessa cosa: perche'?
ci sentiamo vuoti e incompresi, fincgiamo sorrisi, ma continuiamo a tormentarci chiedendocelo... buttando momenti personali che non torneranno piu'.

ho passato tante fasi nella mia vita, per arrivare ad essere quello che sono ora, e solo da poco tempo ho imparato a smettere di domandarmelo.
le cose che non devono essere non saranno, come invece, quelle che devono realizarsi... si realizzeranno... solo con la nostra volonta' e la nostra forza nel credere al nostro sogno...e lo faranno con semplicita', con luce e senza freno.

tutti questi perche'... non ci hanno stancato? non capiamo che sono inutili?
che senso ha chiedersi il perche' di un temporale che distrugge tutto intorno a se'...

il perche' esiste, ma e' di gran lunga piu' grande di noi e della nostra comprensione, va oltre ogni nostra fede.

ho capito che sotto quella pioggia, basta aspettare, farsi bagnare senza paura e continuando a credere nei propri sogni o proteggersi quando possibile...

poi... con la calma... basta aspettare che torni il sereno, che per legge naturale torna sempre, e con il sole fare asciugare le nostre lacrime nascoste sotto la pioggia.

perche', si ,  tutto e' scritto...

proprio tutto...

anche la nostra felicita', e vale la pena essere vissuta... perche' vale una vita intera.

serena

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giovedì 9 giugno 2011

Eclissi




La luna crea e toglie emozioni...
Regala spesso delusioni o amori eterni!
 Non si può non essere romantici, sotto di lei... 
Stasera la luna e' stata oscurata, ma per tornare a brillare in poche ore.. 
L eclissi segna un cambiamento, qualcosa di persistente. 
Magicamente quella palla tonda,scompare dietro l ombra della terra che toglie quella luce tanto necessaria a chi la guarda.. Per orientarsi, per vedere oltre. Per capire... 
La vita, l'amore... La nostra volontà o i desideri, da non far svanire... 
Quali cambiamenti ci saranno da domani mattina? Io che detesto la staticità, che amo le emozioni vissute profondamente e vivacemente... 
Quali cambiamenti porterà il domani per me? Mi rimane solo di andare a dormire per scoprirlo. So che saranno solo sorrisi... 
E se non dovesse essere così, sara' solo per aspettarne alcuni più veri! 
Vivo... E mi basta a sentirmici viva dentro... Buona Notte alla luna e a chiunque l' abbia ascoltata stasera, insieme alle cicale, al rumore del mare o al gracidare delle rane...
 S. 

sabato 13 novembre 2010

regalo ad un amore



vivo in uno stato di serenita' interiore...
e' dal 19 settembre che mi sento cosi'... essenziale a me stessa e alla semplice ricerca della serenita'.
ho avuto fortuna, perche' nonostante io sia un '"alice nel paese delle meraviglie", spesso le meraviglie son state insidiose.
ho dovuto guardare in faccia la realta' piu' volte in questi ultimi due anni...
ho visto finire un amore che pensavo fosse l'unico, mi sono riassettata l'anima, grazie a un nuovo amore, che amore all'inizio non era, se non per il bisogno di entrambi di consolazione e tenerezza.
come l'alice di cui parlavo, ho visto tanto del paese delle meraviglie in cui questa storia mi ha inserita, e lottando conto mostri che non erano miei, sono arrivata a capire, ad ammettere, che ogni persona ha un destino...
ognuno di noi ha un motivo nella vita dell'altro.
ho sofferto  per questo amore, ma come in quello precedente, ho preso il meglio.
ci sono cose che mi hanno deluso molto, ma non da non lasciarmi rimanere della mia serenita'.

oggi mi trovo sul mio letto con margot, una gattina di tre mesi che mi dorme arrotolata sul gomito, mentre scrivo di me. mi regala un'emozione cosi' forte, che mi conferma di non essere cambiata, nonostante tutto...

capita a volte di non voler vedere in faccia la realta', per la paura di doverla affrontare, ma non e' il mio caso attuale.

nella vita capita di sbagliare, di non ammettere che si sta andando alla deriva... ma l'amore non e mai deriva. a volte e' semplicemente un mare troppo grande in cui ci si perde... ma presto o tardi si avvista la riva.


lettera a un Amore che non c'è:


questo e' il mio regalo per te

per quando ti sentirai fragile e solo, cosa che so, accadra'.


vivi con serenita' la tua vita, vivi il tuo tempo.

vivi con la consapevolezza dei tuoi pregi, ma piu' che altro dei tuoi errori.

smettila di mentire a te stesso, e non farlo con gli altri.

una bugia , anche se detta a fin di bene, rimane una delusione per chi la scopre, e ti fa perdere di credibilita'.

non usare la rabbia quando non hai coraggio.

non usare violenza, quando non hai parole.

sii uomo anche davanti a chi e' piu' forte.... e ancor piu' uomo davanti a chi e' piu' debole.

ricordati di sorridere e fallo con la gioia e non per ottenere un risultato.

parla con chi ami, perche' ti ascoltera' anche  se non ti dira' cio' che vuoi tu. 


lascia che gli alltri ti vedano per cio' che sei, non per quel che vorresti essere. quello lo diventerai con il tempo.

rispettati, non farti plagiare da chi sembra essere dalla tua parte. la vita e' la tua e comunque vada, tutti sono di passaggio. potresti fare scelte altrui, che potrebbero levarti la felicita'.

dimentica cio' che ti fa soffrire, quello che ti ha fatto male.

leggi di piu' e guarda piu' cartoni animati... o films d'amore.

mangia le vitamine, che ti danno salute e corri col tuo cane, se ne hai uno. coccola il tuo gatto, se ne hai uno, vivi l'animale che ti sta accanto, ma ricordati che per quanto ti possa amare, non potra' mai essere la sostituzione di un amore.

credi di piu' nella purezza delle persone.

non sono tutti sbagliati come ti hanno fatto credere, ogni tanto un angelo c'e'... basta guardare bene.

fa' di tutto perche' lo specchio in cui ti guarderai, rifletta l'immagine di te, non del tuo personaggio...

alla fine della giornata, la maschera scendera' e rimarrai struccato a guardare i tuoi occhi in silenzio.

canta, ridi, miagola... ricorda cio' che ti fa felice, non cio' che ti faceva comodo.

l'insicurezza spesso apre porte diverse.  guarda oltre quelle porte, facendo sempre molta attenzione.

vivi la notte , vivi il giorno. divertiti sempre in ogni cosa che decidi di fare...perche' lo fai solo per te. e chcchè se ne dica, sarai sempre lapersona più importante della tua vita.


viaggia e respira l'odore di tutti i mari...


capirai che la vita non e' solo qui...

che la vita e' ovunque tu voglia essere.

regala gioa.


regala emozione.


regala il bene, che tanto trattieni.

piangi se serve e ridi piu' forte mentre piangi.

e ricordati che hai avuto fortuna.

ne hai avuta tanta.

sai cosa intendo... sei libero di scegliere, e niente è più potente della scelta,

ora devi solo camminare nella direzione giusta per la tua vita.

un giorno avrai cio' che volevi ieri e che oggi non hai piu'... ma sara' il momento giusto per te e farai tutto per la soddisfazione di avere una famiglia, seppur di gatti e cani, con la donna che proteggerai anche da te stesso, se servira'.

questo e' il mio regalo per te. augurarti serenita'.

ricordati che di innamorarti della semplicita', e se ce la farai, non farle male di nuovo, perche' e' cosi' che distruggi le cose.

dagli errori, impara... impara da noi.

ricordati che se chi ti sta accanto fa finta di non vedere, non e' perche' non vede, ma  perche' vuole che tu sia libero di sbagliare anche provocandole dolore.

quando capisci che vede, rassicurala, non accusarla...

non barattare un amore grande per una piccola soddisfazione... non avrai nessuno a cui raccontare le cose belle che ti accadono...

il bene non muore mai, cambia forma e si trasforma con il tempo.


ti prego, impara dal tuo cuore.




ti auguro il meglio... il meglio per te.

e auguro a me, una vita di serenita' e pace.


un giorno ti troverò... forse domani...


intanto sii felice.

ciao

Serena