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sabato 21 marzo 2020

Solitudine e resilienza, la stessa faccia dell'amarsi.

Questo Momento di Coronavirus ha segnato tante situazioni, messo chiarezza su amicizie, sentimenti, ha mostrato i lati migliori e oscuri delle persone. Le paure, le verità.
Personalmente ho trovato me stessa in questo isolamento, nella paura che comporta, nelle mie personali limitazioni che non sono spesso superabili. Ho capito tantissimo anche di me, ascoltando anche il mio cuore.
Ho capito moltissimo della mia pace interiore, che se non avessi attraversato gli inferni che ho visto, non avrei trovato mai cosi profondamente
io sono una di  quelle persone che nonostante tutto vanno avanti, combattono per l’amore che hanno dentro, che lo innalzano e che si amano in maniera dignitosa scegliendo anche la solitudine se serve.
spesso è l'unica scelta da fare per non vedere altro dolore. per preservare se stessi oltre il pensiero altrui e oltre le nostre speranze ormai evanescenti.
Amatevi, amate la vostra bellezza, ricordatevi sempre che non dipende da nessun altro.
E se vi deluderanno, e capiterà sicuramente, soprattutto ora, e se non capiranno, e capiterà soprattutto ora, e se rimarrete senza parole... non cercatene. Restate in silenzio, tornate a voi stessi. Non cercate parole adatte alle spiegazioni.
Non serviranno comunque.
Lasciate che resilienza, dignità e amore vi facciano pensare a ciò che siete in grado di essere e dare.
Non vi cambierà un mese chiusi in casa da soli, non vi cambierà non vedersi con chi amate, gli amici... vi cambierà il fatto che davanti a tanto male e a tanta sofferenza vi riscoprirete come me, in questi giorni, dignitosi.
Dignitosi per un momento in cui la vita potrebbe sfuggire, o potrebbe cominciare.
Dignitosi e bellissimi, perché oggi, come mai prima, siamo tutti uguali, sotto lo stesso cielo che ci guarda nudi, spaventati, ma bellissimi esseri umani fragili e forti in un solo battito di cuore.
Buona notte

Serena Fumaria



mercoledì 18 marzo 2020

Amore al tempo del Coronavirus

Ascoltatevi. 

Finalmente siete privi di motivo per scappare da voi stessi. 
Non avete impegni, avete il tempo. Quello di cui vi siete sempre lamentati. 

Quel tempo che non avete mai avuto. Ora è la davanti a voi. E con il tempo dovete farci i conti. 

Da lui non si scappa, così come non si scappa dalla vita persa senza amare, dalle notti vissute senza amore. 

Ci voleva un virus a obbligare la società a guardare il cielo. Che è certo  più azzurro di una settimana fa, ma sempre meno azzurro di quello che guardavamo da bambini. 

Il tempo che vi regala emozioni con i figli, con i compagni, o lontano da essi, in quarantena amorosa. 

Ci saranno Amori che moriranno, altri che  contro tutto sbocceranno... forti, come la vita. 

Ascoltatevi, non abbiate paura di voi stessi. 

Amatevi. Amate...

Non solo le persone, gli animali, la natura, ma la vita stessa, la vostra... quella che forse tanta morte ci sta ridando con la consapevolezza del suo valore

la vita vera...Quella interiore.


Serena Fumaria
Mental coach - Scrittrice

#covid19



ps sono tornata dopo tanto tempo... perche' l'amore per me e' vita.. e va comunicato.

giovedì 31 ottobre 2019

Se smetti di amare, smetti di vivere


Ci sono momenti nella vita, in cui scegliamo deliberatamente di non emozionarci, perché le emozioni ci rendono vivi e ci fanno pensare di essere dipendenti da altri nel sentirsi così.
Ci si allontana pian piano dagli altri, chiudendosi in se stessi.
Si monta una maschera allegra che ci assicura una visibilità che non ci appaga, ma ci tranquillizza perché dipende solo da noi stessi.
Ci si abitua facilmente a un rapporto con se stessi basato su questo. Non serve più nessuno, da senso di onnipotenza, rendendoci sempre più brillanti all' occhio disattento.
Quando torniamo a casa, lo specchio lo guardiamo senza fissarci negli occhi, perché li vediamo cambiare, ma riusciamo a mentirci molto bene dicendoci Che "per Ora va bene così".
Ci diciamo che ora siamo felici, e nessuno controbatte se non le mura di casa.
Questa diventa la "zona confort". Quella in cui la nostra mente ci obbliga a stare, per curare il nostro cuore, costruendo muri intorno a lui, fatti di autostima blanda e arroganza emozionale.
Nella confort zone tutto si appiattisce dentro di noi, tutto si svolge fuori. Poche domande, poche risposte. Solo un giorno dopo l' altro che passano, nascondendoci dall' inquietudine.
Tutti prima o dopo si arriva fin qui... Per una dolore troppo forte, una delusione, per la paura di riviverli di nuovo, consci che minerebbero il nostro nuovo piccolo mondo che seppur egoriferito, ci fa sentire protetti.
Camminiamo veloci vicino al "muro", senza esporsi, , per non aver tempo e modo di chiederci: sono forte abbastanza? Ci rispondiamo di si.
Fino a che la vita non ci stupisce... E ci spaventiamo.

Scansiamo le opportunità di gioia, scegliendo cammini che anche se persi, non farebbero male. Ci facciamo salire l' adrenalina, ridendo per il nulla ma senza vera convinzione se non aiutata dal contesto.

L' anima si spegne, proprio in questo momento, quello in cui non si vogliono vedere i regali della vita.
Quando i regali arrivano sono segnali. Significa che e' arrivato il momento di credere di nuovo a noi stessi. Al nostro cuore e ai nostri sorrisi più veri. Quei piccoli doni che scaldano l' Esistenza, ci fanno sentire a casa. Che sono li, talmente facili da vivere che ci chiediamo dove sia la fregatura. Si, perché la vita ci ha fregato, proprio mentre eravamo più fragili, più dolci. Più veri.
La vita è così, così bella quando si è felici, quanto grigia quando non lo si e'.
Per quanto si possa correre, quel grigio non rimane alle nostre spalle, se non quando decidiamo di amarci davvero, facendo la cosa più semplice: Viversi e darsi l'opportunità di aprire i regali della vita... Perché fino a quando lasceremo i doni impacchettati non sapremo mai cosa contengano, guaderemo solo il fiocco.
Arrivano sempre al momento giusto... E la nostra infelicità dipende dal fatto che scegliamo di tenerli chiusi in un cassetto o di darli ad altri.
I doni sono sempre meritati, quando ci arrivano vanno solo aperti, guardati, vissuti e protetti.
Questo rallegra il cuore, che pian piano torna a battere, facendoci godere di noi stessi, e non di quello che abbiamo costruito per piacere agli altri. In quel momento, l' istante in cui il coraggio torna nel nostro animo, siamo di nuovo vivi.

Amare se stessi porta felicità, ma lasciarsi amare amando, ci rende vivi.

La vita si vive a piccoli passi, tenendo per mano quello che di bello ci accade, andando fieri di se stessi per averlo vissuto e soprattutto per averlo compreso.

Buona giornata 💕

venerdì 10 marzo 2017

L' impalpabilità dei momenti che sfuggono


In generale le persone pensano di avere davanti un tempo interminabile... 
Pensano di avere tempo per amare, ridere, cantare, annusare l' aria, godersi i raggi di sole, baciare la persona che amano, annusare i suoi capelli, abbracciarla per farla sentire felice, condividere la vita con amore e con il cuore. 
Queste sono spesso cose che si rimandano...certi di avere il tempo di poterle vivere... Prima viene il lavoro, lo status, la palestra, le convenzioni, le frustrazioni... 

Poi, un giorno ci accorgiamo che questo tempo, per qualche motivo, non lo abbiamo più. 
Che le persone se ne vanno, che i momenti non tornano, che abbiamo perso la cosa più bella... 
La nostra felicità tra le braccia di chi può donarci un futuro... Siamo stupidi noi esseri umani, piccoli egocentrici personaggi in cerca di storia... Non ci rendiamo conto, che la storia siamo noi... Che amare fino a togliersi il respiro e' la nostra unica ragione... Siamo buffi. Purtroppo....

Notte mondo

Serena Fumaria